⭕️ Corrente #152
Niente più SRL, e invece…
Buongiorno!
Nel 2020 mi ero ripromesso di non aprire più società. In Italia, la burocrazia per aprire, gestire e chiudere una SRL è così ingiustificatamente eccessiva, costosa e complessa, che fa passare la voglia di fare impresa.
Eppure, solo da inizio anno ho già aperto tre SRL. L’ultima proprio due giorni fa, quando insieme a Federico Favot e Mario Petruccelli ho firmato l’atto costitutivo di YOUPITER SRL.
Ancora una volta ha vinto l’entusiasmo sull’esperienza. Il futuro sul passato. Del resto faccio l’imprenditore da 25 anni: inventarmi il lavoro è sempre stato il mio primo lavoro.
E questo percorso passa anche da compilare moduli, preparare assegni cartacei, pagare tasse, marche da bollo, notai e commercialisti, fare riunioni, consegnare documenti, aprire pec, vidimare libri, mandare comunicazioni, aprire conti, rispondere a mail, spedire documenti... tutto ancora prima di partire con una nuova iniziativa imprenditoriale.
Ma così è. Una corsa a ostacoli che sembra un po’ fine a se stessa. Soprattutto quando il progetto su cui si sta lavorando è basato su AI, una tecnologia che, di contro, rende tutto molto snello, veloce ed economico.
Burocrazie a parte, se ancora non lo hai fatto, puoi iscriverti alla newsletter di Youpiter per ricevere l’accesso in anteprima: youpiter.ai
Buona Lettura!
PS: Secondo te, la fotografia della donna che cammina sotto la pioggia che ho messo all’inizio di questa Corrente, l’ho scattata io o l’ha fatta l’IA? Quella di settimana scorsa era fatta con l’IA (il 64% ha votato IA, il 36% IO).
Sono Jacopo Perfetti, mi occupo di robot in grado di scrivere e scrivo cose che i robot non sanno (ancora) scrivere.
Qui puoi iscriverti al mio corso "Prompt, Chi Parla?"
Le immagini di questa newsletter, così come i testi della sezione “Presente” e “Passato” sono generati con l’IA. I post della sezione “Futuro” invece li ho scritti io.
/ Futuro: Intelligenza Artificiale Generativa
⭕️ Saper imparare > Aver imparato. Oggi assumere qualcuno è un compito molto più complesso di un tempo perché il rischio di obsolescenza professionale è sempre più alto. Assumiamo qualcuno per una specifica competenza verticale, e dopo qualche mese esce una nuova AI in grado di svolgere esattamente quel compito in molto meno tempo e a una frazione del costo. [Leggi il post]
⭕️ Quanto “Fake Work” inquina il tuo lavoro? Sam Altman lo ha definito così. Fake Work. Ovvero quella serie di lavori - dal momento che ci occupa tempo - ma finti - dal momento che non generano vero valore. [Leggi il post]
⭕️ Questo messaggio è vero? O è solo verosimile? È una domanda che mi faccio sempre più spesso. Ne ricevo almeno uno al giorno: messaggi, SMS, email, telefonate. Sempre più verosimili. Sempre più personalizzati. Con informazioni sempre più precise. [Leggi il post]
⭕️ Non credo che nella Storia ci sia mai stato un momento migliore di questo per creare, studiare e dare forma alle proprie idee. Viviamo il sogno di ogni creativo o di ogni persona dotata di creatività. Con il supporto dell’IA possiamo creare... [Leggi il post]
⭕️ KIMI: Non è ai livelli di Gamma (come presentazioni), ma sembrerebbe superare GPT-5 e e Sonnet 4.5 (come ragionamento). [Leggi il post]
⭕ Abbiamo aperto le iscrizioni alla classe di dicembre di “Prompt, Chi Parla?”
Abbiamo aperto le iscrizioni alla classe di dicembre di “Prompt, Chi Parla?”, dal 2022 il primo e più completo corso in Italia su Intelligenza Artificiale Generativa (da ChatGPT agli Agenti). Le date delle lezioni live saranno 15 e 17 dicembre. Qui il programma completo.
・Puoi iscriverti qui: promptdesign.it
/ Presente: Fenomeni dell’epoca corrente
⚪️ Google Maps Effect
(n.) Effetto cognitivo secondo cui l’uso costante di strumenti di navigazione digitale come Google Maps riduce la memoria spaziale e la capacità di orientarsi.
Diversi studi dimostrano che l’affidamento al GPS indebolisce l’ippocampo, parte del cervello legata alla navigazione, aumentando il rischio di patologie neurodegenerative. All’opposto, orientarsi senza tecnologia stimola la mente e rafforza le mappe cognitive interne.
⚪️ Hypernormalization
(n.) Termine coniato dal ricercatore Alexei Yurchak per descrivere la condizione in cui una società continua a funzionare come se tutto fosse normale, nonostante i suoi sistemi siano visibilmente in crisi.
In questa situazione, le persone riconoscono che le istituzioni stanno fallendo ma, per paura, rassegnazione o mancanza di alternative immaginabili, continuano a vivere come se nulla fosse. Il fenomeno è oggi applicato anche alle democrazie occidentali, dove la routine quotidiana convive con disastri politici, sociali e ambientali, generando un profondo senso di dissociazione, ansia e impotenza.
⚪️ Kid Rotting
(n.) Espressione nata su Internet per descrivere la tendenza di alcuni genitori a lasciare i propri figli trascorrere l’estate senza attività programmate, campi estivi o impegni strutturati.
In opposizione alla cultura genitoriale ipercompetitiva, che vede l’estate come un’occasione per accumulare competenze, arricchire il curriculum infantile e ottimizzare ogni momento libero, il “Kid Rotting” valorizza l’ozio, la noia e l’autonomia dei bambini. Promuove l’idea di un’estate “selvaggia” e spontanea, fatta di giochi improvvisati, pomeriggi senza orologio e libertà di esplorare il proprio tempo in modo non supervisionato, riprendendo il modello delle estati vissute dai genitori delle generazioni passate — in particolare negli anni ’80 e ’90 — quando bastavano una bicicletta, qualche amico e un po’ di fantasia per riempire le giornate.
/ Passato: Muri Filosofici e Consigli Storici
«Troppe paranoie tu non stai più in piedi»
- sui muri di Genova
«Troppe paranoie tu non stai più in piedi» sembra un piccolo promemoria urbano della lezione di Spinoza: le passioni tristi indeboliscono la nostra potenza di agire. Per Spinoza, ogni paura che ci immobilizza è un taglio netto alla nostra capacità di esistere pienamente. La frase, buttata su un muro come un rimprovero affettuoso, ci ricorda che il mondo non si interpreta meglio quando ci si chiude, ma quando si resta in piedi – nonostante tremare. E che la libertà inizia laddove smettiamo di consegnare la nostra energia al sospetto.
E poi «Troppe paranoie tu non stai più in piedi» sembra quasi una parafrasi quotidiana di Michel de Montaigne. Lui invitava a diffidare delle chimere dell’immaginazione, capaci di farci soffrire più del male reale. Montaigne diceva che «la paura dipinge nelle nostre menti cose molto più terribili della realtà» – e quello che il muro suggerisce è simile: che spesso cadiamo non per un colpo del mondo, ma per un inciampo inventato dalla mente. La stabilità non è assenza di scosse, ma la capacità di non lasciarsi schiacciare dalle proprie proiezioni.
Qualcosa di storico che ho letto, visto o ascoltato e che ti consiglio.
“Tredici presidenti per raccontare l’America” di Riccardo Alcaro e Mario Del Pero
Tredici presidenti – la vita, l’azione di governo, l’impatto che hanno avuto sull’America (e oltre) – raccontati in forma di una chiacchierata – non sempre seria.





