⭕️ Corrente #153
Gli 'unknowns' dell'AI che spaventano persino chi l'ha creata.
Buongiorno!
Ieri ho visto un’intervista di Dario Amodei per ‘60 Minutes’ in cui il co-fondatore di Anthropic, ha previsto che l’intelligenza artificiale diventerà presto più intelligente della maggior parte o di tutti gli esseri umani, in quasi tutti i modi e gli ambiti.
Aggiungendo che sarà sempre più difficile prevedere quali sviluppi questa tecnologia prenderà: «Mi preoccupo molto degli unknowns”, ha dichiarato Amodei. «Non possiamo prevedere tutto con certezza, ma proprio per questo stiamo cercando di prevedere tutto ciò che possiamo: l’impatto economico dell’AI, il suo uso improprio, la possibilità di perdere il controllo dei modelli.»
Una previsione che ricorda quella del ‘Padre dell’IA’ Geoffrey Hinton che, sempre in un’intervista per ‘60 Minutes’, aveva detto che, se continuiamo a questa velocità, nel giro di cinque anni gli attuali ChatBot saranno in grado di ragionare meglio di noi esseri umani, manipolare le persone e “prendere il sopravvento”. Tanto da arrivare ad affermare che in poco tempo, noi esseri umani, diventeremo la seconda “specie” più intelligente sulla terra, perché la prima saranno appunto loro, i robot.
Dall’altra parte però, sempre secondo Amodei, l’IA potrebbe aprire scenari straordinari. Nella stessa intervista ha spiegato che i modelli più avanzati potrebbero accelerare in modo radicale la ricerca scientifica, collaborando con i migliori scienziati per ottenere progressi oggi impensabili.
Amodei immagina un futuro in cui l’AI contribuisce a trovare cure per la maggior parte dei tumori, prevenire l’Alzheimer e persino raddoppiare l’aspettativa di vita umana.
Una prospettiva che lui stesso definisce quasi incredibile, ma che sintetizza con un’espressione efficace: il “ventunesimo secolo compresso”.
Se i sistemi diventassero abbastanza potenti e affidabili da affiancare i ricercatori, potremmo vedere in pochi anni ciò che oggi ci aspetteremmo nell’arco di un intero secolo.
Un’accelerazione capace di trasformare medicina, scienza e qualità della vita.
Un potenziale immenso che convive però con la necessità di mantenere queste tecnologie sotto controllo, perché maggiore è la loro autonomia, maggiore è anche il rischio che prendano iniziative non allineate ai nostri obiettivi. Ed è proprio in questo equilibrio tra progresso e prudenza che, secondo Amodei, si gioca il futuro dell’intelligenza artificiale.
Buona Lettura!
PS: Secondo te, la fotografia del ragazzo in spiaggia che ho messo all’inizio di questa Corrente, l’ho scattata io o l’ha fatta l’IA? Quella di settimana scorsa era fatta con l’IA (il 39% ha votato IA, il 61% IO… effettivamente l’IA ci sa fare anche con le foto in bianco e nero).
Sono Jacopo Perfetti, mi occupo di robot in grado di scrivere e scrivo cose che i robot non sanno (ancora) scrivere.
Qui puoi iscriverti al mio corso "Prompt, Chi Parla?"
Le immagini di questa newsletter, così come i testi della sezione “Presente” e “Passato” sono generati con l’IA. I post della sezione “Futuro” invece li ho scritti io.
/ Futuro: Intelligenza Artificiale Generativa
⭕️ Un domanda che dovremmo farci ogni giorno: cosa fare noi e cosa far fare all’IA. [Leggi il post]
⭕️ Anche ElevenLabs introduce la Image & Video Generation. Da oggi è possibile animare immagini via ElevenLabs con alcuni tra i modelli più diffusi: Sora 2 Pro, Kling, Veo 3, Seedance, Wan e anche Topaz per l’upscale. [Leggi il post]
⭕️ L’em-dash è sempre stato uno degli elementi più distintivi dei testi generati con ChatGPT; una sorta di marchio di fabbrica che era impossibile da evitare. Anche quando chiedevamo a ChatGPT di non usarlo infatti, da qualche parte compariva sempre. A detta di Sam Altman però, ChatGPT ha finalmente imparato a scrivere anche senza ricorrere al trattino lungo. [Leggi il post]
⭕️ ChatGPT-5.1 + App: E anche quest’ultimo “sforzo” ci è stato tolto. Due giorni fa OpenAI ha rilasciato GPT-5.1 Instant e GPT-5.1 Thinking, mentre oggi è la volta delle app in ChatGPT e del nuovo Apps SDK. [Leggi il post]
⭕ Abbiamo aperto le iscrizioni alla classe di dicembre di “Prompt, Chi Parla?”
Abbiamo aperto le iscrizioni alla classe di dicembre di “Prompt, Chi Parla?”, dal 2022 il primo e più completo corso in Italia su Intelligenza Artificiale Generativa (da ChatGPT agli Agenti). Le date delle lezioni live saranno 15 e 17 dicembre. Qui il programma completo.
・Puoi iscriverti qui: promptdesign.it
/ Presente: Fenomeni dell’epoca corrente
⚪️ LLM Grooming
(n.) Strategia di disinformazione sistemica che mira a inquinare i dataset linguistici con cui vengono addestrati i modelli generativi di intelligenza artificiale (LLM).
Non rivolta agli utenti umani, bensì ai crawler che raccolgono contenuti per l’addestramento, il LLM Grooming si basa sulla produzione massiva e coerente di testi falsi, stilisticamente credibili e formalmente corretti, con lo scopo di inserirli nei modelli come se fossero informazioni veritiere. Questa tecnica sfrutta la natura statistica del machine learning, in cui la plausibilità linguistica prevale sulla verità fattuale, portando i modelli a rigenerare disinformazione in modo plausibile ma infondato.
⚪️ Mechanized Recognition
(n.) Espressione che descrive l’illusione di essere visti o riconosciuti attraverso interazioni automatizzate e standardizzate (chatbot, call center, servizi digitali), che anziché favorire connessione umana, alimentano la crisi della “depersonalizzazione”: una condizione in cui non ci si sente soli, ma invisibili, non riconosciuti come individui ma trattati come numeri.
Il fenomeno del mechanized recognition evidenzia una tensione crescente tra l’efficienza tecnologica e il bisogno umano di autenticità relazionale. In un’epoca dominata da interazioni mediate da algoritmi, si assiste a un paradosso: siamo costantemente monitorati ma raramente veramente visti. Questo svuotamento del riconoscimento autentico mina il senso di appartenenza sociale e la salute democratica delle nostre comunità.
⚪️ Poptimism
(n.) Ideologia critica musicale che rivaluta e celebra la musica pop mainstream come degna di analisi e apprezzamento culturale, opponendosi al “rockismo” che privilegiava generi ritenuti più “seri” o autentici come il rock.
Nata per correggere i pregiudizi elitari contro la musica commerciale e promuovere una visione più inclusiva e democratica della critica, nel tempo è diventata egemone, trasformando spesso i critici in promotori entusiasti dei successi del momento, a scapito della varietà e complessità musicale. Nella sua versione più estrema dunque, il Poptimism non solo ridefinisce i criteri di qualità in favore del successo commerciale, ma li azzera del tutto, celebrando ogni hit come evento culturale a prescindere dal contenuto. In un’epoca dove l’algoritmo premia ciò che è già visibile, il rischio è che la critica, anziché aprire sentieri, si limiti a rincorrere il consenso.
/ Passato: Muri Filosofici e Consigli Storici
«Ancora respiro amore»
- sui muri di Genova
“Ancora respiro amore” potrebbe essere letto con il pensiero di Hannah Arendt, per la quale la natalità, la capacità di iniziare qualcosa di nuovo, è il miracolo che salva il mondo dalla sua stessa pesantezza. Ogni volta che diciamo “ancora respiro amore”, affermiamo che nonostante le rotture, nonostante la stanchezza della storia personale e collettiva, resta in noi un nucleo di possibilità. È l’amore come potenza generativa, come promessa di un nuovo inizio.
In questa frase potremmo anche rileggere certe pagine di Erich Fromm, per il quale l’amore non è un’emozione passeggera ma un’arte, una disciplina, una decisione che richiede cura, responsabilità e coraggio. Continuare a “respirarlo” significa continuare ad apprenderlo, come si impara un mestiere o una musica: con errori, dedizione e ritorni. L’amore non è ciò che capita, ma ciò che coltiviamo, e il fatto stesso di respirarlo ancora indica che non ci siamo arresi alla passività dell’epoca.
Qualcosa di storico che ho letto, visto o ascoltato e che ti consiglio.
“Chiedilo alla Storia” di Davide Savelli
Spin-off del podcast “Chiedilo a Barbero”, in questo nuovo format, Davide Savelli risponde alle domande storiche del pubblico grazie al contributo di storiche e storici, su qualsiasi argomento, personaggio e periodo.





