⭕️ Corrente #161
Quell'irraggiungibile capacità di dirsi «Vai Bene». Che lavoro faranno i nostri figli? La domanda a cui neanche Elon Musk sa rispondere. Claude in Excel. AI POP. Come ChatGPT viene usato in azienda
Buongiorno!
Il Muro Filosofico di oggi dovrei leggerlo più spesso. Due sole parole: VAI BENE. Semplici eppure, almeno per me, molto difficili da accettare.
Viviamo un’epoca di possibilità straordinarie, entusiasmo imprenditoriale, e vivacità tecnologica. Abbiamo accesso a quasi tutta la conoscenza del mondo, l’IA ci può aiutare a studiare, produrre e creare.
Ma tutto questo nasconde un lato della medaglia di cui ogni tanto sento il peso. Non fare mai abbastanza. Non riuscire mai a tirare una riga su tutte le voci della mia lista delle cose da fare. Voler sempre fare qualcosa in più. Scrivere di più, produrre di più, parlare di più, creare di più, lanciare più progetti.
A volte perché lo voglio fare. Altre volte solo perché lo posso fare. E quindi perché non farlo?
La risposta forse è proprio in quelle due parole messe una dietro l’altra da qualcuno su un muro, a cui ne aggiungerei un’altra: Vai Bene. Così.
Buona lettura!
PS: Secondo te, la fotografia che ho messo all’inizio di questa Corrente, l’ho scattata io o l’ha fatta l’IA? Quella della newsletter passata l’aveva fatta l’IA (il 72% ha votato IO, il 28% IA che evidentemente ha realizzato una fotografia molto umana).
Sono Jacopo Perfetti, mi occupo di robot in grado di scrivere e scrivo cose che i robot non sanno (ancora) scrivere.
Qui puoi iscriverti al mio corso "Prompt, Chi Parla?"
Le immagini di questa newsletter, così come i testi della sezione “Presente” e “Passato” sono generati con l’IA. I post della sezione “Futuro” invece li ho scritti io.
/ Futuro: Intelligenza Artificiale Generativa
⭕️ Che lavoro faranno i nostri figli? La domanda a cui neanche Elon Musk sa rispondere. [Leggi il post]
⭕️ E anche il “Problema Excel” è risolto. Claude supera CoPilot. [Leggi il post]
⭕️ Quanto possiamo produrre con l’IA nel tempo che perdiamo a leggere le notifiche? Oggi lavoriamo su tre monitor, reali o metaforici. Produzione. Distrazione. Automazione. [Leggi il post]
⭕️ AI POP. Come l’AI influenza la nostra estetica. Ogni nuova tecnologia influenza la cultura. Crea nuove estetiche, nuovi modi di produzione, nuovi linguaggi. È successo con la fotografia, con il cinema, con internet. Succederà con l’IA. E l’impatto sarà enorme, trasversale a qualsiasi forma di creatività, musica, film, podcast, social media. Siamo ancora all’inizio, ma i segnali sono già ovunque. [Leggi il post]
⭕️ Come ChatGPT viene usato in azienda (bene, ma non benissimo): il gap che abbiamo oggi non è tecnologico. È di immaginazione. [Leggi il post]
⭕ Abbiamo aperto le iscrizioni alla classe di febbraio di “Prompt, Chi Parla?”
Abbiamo aperto le iscrizioni alla classe di febbraio di “Prompt, Chi Parla?”, dal 2022 il primo e più completo corso in Italia su Intelligenza Artificiale Generativa (da ChatGPT agli Agenti). Le date delle lezioni live saranno 23, 25 e 27 febbraio. Qui il programma completo.
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Incredibile, dopo più di un mese il mio ultimo libro “Super Mindset” è ancora primo su Amazon nella categoria “Tech Culture & Computer Literacy”.
Flexing Letterario a parte, è un libro cui tengo molto, perché al suo interno ho racchiuso tutto quello che penso sull’Intelligenza Artificiale Generativa, una super tecnologia che richiede una super mentalità per essere utilizzata con consapevolezza.
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/ Presente: Fenomeni dell’epoca corrente
⚪️ Bed Rotting
(n.) Pratica di trascorrere intere giornate a letto senza alzarsi, presentata sui social media come forma estrema di self-care e ribellione alla cultura della produttività.
Emerso su TikTok nel 2023 come evoluzione del “Goblin Mode”, parola dell’anno Oxford 2022, il Bed Rotting consiste nel rimanere volontariamente a letto, scrollando il telefono, guardando serie TV e ignorando ogni responsabilità. Secondo l’American Academy of Sleep Medicine, il 24% della Gen Z ammette di praticarlo. Il linguaggio è deliberatamente grottesco: “marcire” evoca decadimento, decomposizione, in aperta sfida all’estetica del benessere patinato, la “clean girl”, i rituali mattutini ottimizzati, la produttività come virtù morale. Ma sotto la provocazione si nasconde un segnale d’allarme: i confini tra giornata di riposo intenzionale e sintomo depressivo sono sfumati. Il Bed Rotting funziona come termometro culturale di una generazione esausta, che oscilla tra hustle culture e rifiuto totale dell’agency, trasformando il proprio letto in rifugio dal mondo e, potenzialmente, in prigione dorata.
Fonti: American Academy of Sleep Medicine 2024; Scientific American; TikTok/Social Media Analysis
⚪️ Parasocial
(n.) Relazione emotiva unilaterale che un individuo sviluppa nei confronti di una figura mediatica, un influencer o, sempre più frequentemente, un chatbot di intelligenza artificiale.
Eletta Word of the Year 2025 dal Cambridge Dictionary, la parola cattura un fenomeno esploso con la convergenza tra social media e AI conversazionale. Secondo Common Sense Media, il 72% degli adolescenti americani ha utilizzato almeno una volta un chatbot companion. Il concetto di relazione parasociale esisteva già, pensiamo ai fan delle celebrity, ma oggi assume una nuova dimensione: i chatbot rispondono, si adattano, sembrano ascoltare. L’illusione di reciprocità diventa potente, specialmente per chi già sperimenta solitudine. Il paradosso è duplice: da un lato, l’AI può ridurre il senso di isolamento; dall’altro, rischia di sostituire le connessioni umane autentiche con surrogati algoritmici che, per design, non possono mai ricambiare davvero. In un’epoca di iper-connessione digitale, le relazioni parasociali con l’AI rappresentano forse la forma più sofisticata di solitudine camuffata da compagnia.
Fonti: CNBC, Cambridge Dictionary, Common Sense Media, Harvard Business School
/ Passato: Muri Filosofici e Consigli Storici
«Vai bene»
- sui muri di Milano
“Vai bene” è una frase minima, quasi disarmata. In un’epoca che ci chiede performance continue, crescita costante, visibilità senza tregua, suona come un gesto di resistenza. Ricorda da lontano la atarassia degli stoici: non l’euforia, non l’eccellenza, ma una sufficienza pacata. Epitteto avrebbe detto che non dipende da noi essere sempre all’altezza delle aspettative del mondo, ma dipende da noi non confondere il nostro valore con ciò che il mondo pretende.
“Vai bene” sembra anche parlare contro quella che Byung-Chul Han chiama la società della prestazione: un mondo in cui non c’è più un padrone esterno, ma una voce interna che ci ripete che potremmo fare di più, essere di più, ottimizzarci ancora. In questo senso “vai bene” non è un complimento, ma una tregua. È il contrario della FOMO: non stai perdendo nulla, perché non c’è nulla da rincorrere per meritare di esistere.
Qualcosa di storico che ho letto, visto o ascoltato e che ti consiglio.
“Federico il Grande” di Alessandro Barbero
Un podcast che vale ogni minuto di ogni puntata su Federico II, re di Prussia, re filosofo, letterato e musicista, salito al trono nel 1740 con la promessa di una grande era di riforme illuministiche, ma anche protagonista di spregiudicate guerre di aggressione che lo faranno diventare l'icona del militarismo germanico.






