⭕️ Corrente #178
Ho unito le mie due più grandi passioni (IA e Scrittura) in un nuovo corso: Scriver-AI. Una tecnologia nata per “rubarci il lavoro” potrebbe finire per “rubarci” gli amici. Claude Cowork.
Buongiorno!
Come forse sai in Prompt Design , io e Federico Favot, insegniamo IA dal 2022, ma scriviamo da sempre. Negli ultimi vent’anni abbiamo scritto centinaia di sceneggiature, migliaia di post e newsletter, decine di articoli, e anche diversi libri.
Pensiamo che oggi saper scrivere bene sia un superpotere.
Principalmente perché saper scrivere bene vuole dire prima di tutto saper pensare bene. Saper organizzare i nostri pensieri e le nostre idee, senza cedere alla tentazione di delegare a una macchina la parte più importante del nostro lavoro cognitivo.
E poi perché saper scrivere bene vuole dire saper scrivere prompt che funzionano, in un mondo dove con un prompt possiamo generare qualsiasi contenuto: immagini, video, libri, articoli, canzoni.
Per valorizzare questo superpotere e per unire le nostre due grandi passioni (IA e scrittura) abbiamo lanciato “Scriver-AI”, un corso on-demand (puoi guardarlo quando vuoi) con 46 lezioni (per un totale di 14 ore, 19 minuti e 21 secondi - se ChatGPT ha fatto bene i conti…), che ti insegna prima a scrivere bene, poi a scrivere ancora meglio con l’AI.
Trovi tutte le informazioni qui: scriverai.promptdesign.it
Per un periodo limitato il corso è in promo al 20% con il codice “SCRIVERAI20”.
Buona lettura (e buona scrittura)!
PS: Secondo te, la fotografia che ho messo all’inizio di questa Corrente, l’ho scattata io o l’ha fatta l’IA? Quella della newsletter passata l’aveva fatta l’IA (il 47% ha votato IA, il 53% IO).
Sono Jacopo Perfetti, mi occupo di robot in grado di scrivere e scrivo cose che i robot non sanno (ancora) scrivere.
‣ Su Prompt Design trovi tutti i corsi e le offerte per portare l’IA in azienda.
‣ “Claude per Tutti” è il corso per imparare a usare la mia IA preferita: Claude.
‣ “Scriver-AI” è il corso per imparare a scrivere bene con e senza l’IA.
‣ “Super Mindset” è il mio ultimo libro su come usare l’IA con la giusta mentalità.
Le immagini di questa newsletter, così come i testi della sezione “Presente” e “Passato” sono generati con l’IA. I post della sezione “Futuro” invece li ho scritti io.
/ Futuro: Intelligenza Artificiale Generativa
⭕ Come e perché usare Claude Cowork (ora con il doppio dell’utilizzo). Cowork è la modalità agentica di Claude. Non risponde e basta: esegue. Scrive ed esegue codice, naviga, costruisce file. E soprattutto lavora direttamente sulle cartelle del nostro computer. Installarlo richiede due minuti. È sui piani a pagamento (Pro, Max, Team, Enterprise), dentro l’app desktop di Claude. Su macOS e su Windows basta scaricare l’ultima versione da claude.com/download, attivare la modalità Cowork, e scegliere la cartella su cui vuoi lavorare. Rispetto all’utilizzo via Web di Claude ha cinque vantaggi... [Leggi il post]
⭕️ Una tecnologia nata per “rubarci il lavoro” potrebbe finire per “rubarci” gli amici e ridurre la nostra capacità di pensare. La diffusa, anche se parzialmente infondata, paura che l’IA possa rubarci il lavoro si basa sull’idea, corretta, che questa tecnologia debba essere usata per aumentare la nostra produttività. Ovvero per permetterci di lavorare meno e meglio. Tuttavia negli ultimi anni, l’utilizzo che facciamo dell’IA si sta spostando sempre di più dalla sfera professionale a quella personale. [Leggi il post]
⭕️ ChatGPT è diventata una commodity. È accessibile, e tutti la usano. Quello che fa la differenza dunque non è cosa usiamo, la tecnologia, ma come la usiamo, la nostra mentalità. [Leggi il post]
In Prompt Design abbiamo lanciato “Claude Per Tutti” un corso on demand 100% dedicato all’IA ad oggi più potente, etica e agentica: Claude.
Claude è l’IA che uso di più ed è fantastica. Per farti capire il potenziale, qui trovi una lista di cose che ho generato con Claude in un mese. (Costo totale: 15 €).
Puoi usare il codice CLAUDENOW per avere il 20% di sconto.
/ Presente: Fenomeni dell’epoca corrente
⚪️ Recommerce
(n.) Economia della rivendita e del second-hand digitale, in cui prodotti usati vengono ricommercializzati tramite piattaforme e programmi di resale dei brand.
Il Recommerce cresce con inflazione, sensibilità ambientale e normalizzazione del “pre-owned” tra Gen Z e Millennials. Le piattaforme migliorano discovery e matching con strumenti digitali e, sempre più spesso, con AI, riducendo la fatica di cercare taglie e condizioni. Il mercato si istituzionalizza: report annuali e previsioni mostrano la resale economy come segmento strutturale, non più nicchia. Culturalmente, il Recommerce sposta la narrazione del valore: l’oggetto non è inferiore perché usato, ma desiderabile perché intelligente e sostenibile. E apre un nuovo conflitto simbolico: il lusso si difende con autenticità e controllo, mentre i consumatori cercano l’estetica del brand senza il prezzo del brand.
Fonti: ThredUp (Resale Report) - The Guardian
⚪️ De-influencing
(n.) Trend social in cui creator scoraggiano l’acquisto di prodotti “virali”, criticando consumismo e marketing degli influencer e proponendo alternative o non-acquisto.
Il De-influencing emerge nel 2023 come reazione a haul culture, overconsumption e pubblicità mascherata. La retorica è morale e pratica: “non ti serve”, “risparmia”, “non farti fregare”. Alcuni lo vivono come ondata di autenticità, altri come nuova forma di branding (anche dire “non comprare” può generare engagement e reputazione). La ricerca accademica comincia a trattarlo come fenomeno con caratteristiche proprie, non solo come opinioni sparse. Culturalmente, è una micro-crisi di fiducia: se l’influencer è un venditore, allora nasce il bisogno di una controfigura che “disintossichi” l’audience. Il risultato è un consumo più narrato, più giustificato, e spesso più politico.
Fonti: Vogue - MDPI (articolo accademico)
/ Passato: Muri Filosofici e Consigli Storici
«Vizio Casuale»
- sui muri di Catania
”Vizio Casuale”: due parole perfette per Spinoza: noi chiamiamo “casuale” ciò di cui ignoriamo le cause. Il vizio, allora, non sarebbe mai davvero casuale, ma il punto in cui una catena di desideri, abitudini e mancanze diventa visibile all’improvviso.
E poi in queste due parole potrebbe esserci anche Aristotele: il vizio non nasce in un giorno, nasce dalla ripetizione. Un gesto isolato può sembrare innocente; ripetuto, diventa carattere. “Vizio Casuale” è quindi una piccola autoassoluzione contemporanea: faccio finta che sia capitato, mentre forse lo stavo preparando da tempo.
Qualcosa di storico che ho letto, visto o ascoltato e che ti consiglio.
“Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar.
Un romanzo storico sotto forma di lunga lettera di un vecchio imperatore, Adriano, indirizzata al nipote adottivo diciassettenne e futuro successore, Marco Aurelio, che affronta e stende un bilancio della propria vita pubblica e privata.







